Baobab Rec.

Ricevuto lo stipendio del lavoro più fruttoso che Modi abbia mai fatto (..3 mesi a fare il postino..) si decide di usare il ricavato per co-produrre i dischi di gruppi affini, a cui teniamo molto per vari motivi: si sono intrecciati spessissimo con la nostra storia, hanno messaggi e un modus operandi che condividiamo, ma soprattutto, spaccano il culo ai passeri. Passeri consenzienti, si intende. I prezzi di questi dischi sono tutti politici (non superiori a 5 euro se si tratta di cd o 45 giri, non superiori a 10 euro se si tratta di Lp). Per richiederli basta scrivere a mody@inwind.it

NWR_Daghdèinter_FrontNO WHITE RAG “Daghdèinter” – Lp

BAOBAB rec. N.8

Nuovo ancora caldo di stampa Lp dei NO WHITE RAG. Le ultime registrazioni con Marco alla batteria e tante partecipazioni (compreso me modi medesimo). Come sempre ottimo punk hardcore sparato a mille, ottimi testi di protesta zombie piratesca, e come sempre grafiche strafiche…10 anni di attività per la gioia e il pogo di tanti tanti amici punk. 

MAI “Nausea” – cd

BAOBAB rec N.7

MAI è il disgusto puro e sincero per la realtà padano-fascista urlato da tre giovani punx veronesi. “Nausea” è la prima uscita del gruppo e si può già considerare una testimonianza importante dell’alienazione tipica del nord-italia contemporaneo, fatto di slogan razzisti, becerismo imperante, vuotezza interiore colmata con il mito del lavoro..scusa del lavoro che si fa sempre più grottesca nell’era della crisi  delle risorse , nell’attuale distruzione dei diritti umani, nel bel mezzo dell’attuale disocuppazione forzata e senza nessun sussidio sociale in questo paese in rovina. La nausea si estende come una macchia da tematiche locali a globali in questo disco, e diventa rabbia nel caos comunicativo di ragazzi che ancora pare credano sul serio in una rivoluzione che possa portare ad esiti positivi. Ma comunque il pessimismo nichilista non manca affatto nel punk harcore dei MAI, selvaggio e puro ma in cui il cantante si preoccupa di scandire bene le parole..anche se come dicono loro “questa non è musica ma rumore”. Coprodotto da parte nostra alla cieca, senza aver sentito il gruppo perchè pensiamo che il punk che nasce direttamente nell’impero del male leghista valga la pena di essere ascoltato e diffuso, almeno per il coraggio di reagire.. ma dopo l’ascolto possiamo consigliare sinceramente questo disco, soprattutto a chi piace il punk italiano “vecchia scuola” che ricorda i primi Nabat o i primi Rappresaglia, o a tratti i Pubblico Oltraggio, lo “street punk” quando ancora non era chiamato con questo nome etichettante  e diventasse banale.

SCORMA “Melena Lacrime e Piombo” – cd digipack.

BAOBAB REC. n.6

Appena uscito anche con la Baobab produzioni il primo album dei romagnoli SCORMA in formato digipack, grafiche dipinte a mano dalla celeberrima Dami Dami con riferimenti ai film polizieschi-pulp italiani anni ’70 che hanno ispirato poi Quentin Tarantino (come “Cani Rabbiosi”, “Milano, la polizia non può sparare”, ecc…). 17 pezzoni di punk di classe, in tutti i sensi: loro sono bravissimi a suonare, la registrazione è ottima e tutta l’atmosfera che percorre il disco è quella del sangue versato dai proletari, che dalla fabbrica dovrà, per fortuna o purtroppo, arrivare in strada. 

KALASHNIKOV “Vampirizzati oggi” -45 giri, 7″

Baobab rec. n.5

“Vampirizzati Oggi”, è il nuovissimo 7″ del K! collective. Per gli amanti dei dati tecnici: 400 copie in vinile nero, 100 in vinile rosso trasparente, booklet 18 cm. x un metro e dieci ripiegato a 6 ante, albo a fumetti di 12 pagine incluso e sangue sulla copertina spennellato a mano, copia per copia

INFAMIA “Danze macabre” – CD digipack.

Baobab Rec. n.4

Nuovo disco del gruppo della morta Modena. Il migliore che abbiano mai fatto, “Danze macabre” è punk puro, con testi crudi, essenziali, proclamati dalla voce e dai gesti del menestrello Kava. Un suono creativo, cupo, che miscela l’energia del punk, le atmosfere del dark, la serratezza di un metal tutt’altro che macho. 17 tracce incredibili, situazione nere come pece…allucinazioni…meridione puro.

NO WHITE RAG “Silence is violence” – CD digipack

Baobab rec. n.3

Nuovo disco del gruppo punk-hc modenese più attivo e conosciuto (anche all’estero) dei nostri tempi . “Silence is violence” sono 14 pezzi pestatissimi, con suoni da paura per gli standard del genere, incastonati dentro un digipack a 4 ante con una grafica e dei contenuti sorpeendenti…”do it yourself or die”, ma qualitativamente alla pari se non meglio di qualsiasi “prodotto” cagato fuori della grande distribuzione. Probabilmente il disco più godibile e tratti sperimentale a livello sonoro dei No White Rag, che si riconfermano un gran gruppo, credibile, intenso. Si sente a tratti anche l’eco di qualche influenza folk e una maggiore sperimentazione sul piano musicale..addirittura un pezzo con pianoforte!

PISCIO SANGUE “Nuovo modello umano” – CD

Baobab Rec n.2

Disco che raccoglie i pezzi “storici” e molti inediti dei toscani Piscio Sangue. Sicuramente uno dei gruppi hc più marci, punk e macabri degli ultimi anni. Uno stile unico, soprattutto per la voce di Fede e i testi del tutto fuori dai classici canoni che uno si aspetterebbe da un gruppo hc: vita come discesa verso la morte, anoressia, famiglie che non vedono nulla, degrado esistenziale, tutto condensato in questo disco che speriamo non sia l’ultimo!

KALASHNIKOV “Living in a psycho-caos era” -CD digipack “ESAURITO

Baobab Rec. n.1

Il collettivo milanese Kalashnikov è un caso a sè nella scena anarcopunk italiana: sono in 7, usano tastiera e synt, una delicata voce femminile, un suono che spazia dal punk/metal al levare ska ad un’alienante atmosfera di situazionismo pop in piena decadenza urbana..indefinibili se non li si ascolta. Testi che sono praticamente poesie, attitudine sconfinata all’autoproduzione, credibilità politica e critica, istituzione del baratto e dell’offerta libera, al posto del classico libretto il disco contiene un intero bellissimo racconto che rispecchia meravigliosamente la nostra era di psycho-caos. L’archivio di un’esperienza più unica che rara, in Italia e non solo. L’ultima traccia una cover solo voce e piano di “No doves fly here” dei mob..solo quella vale già tutto il disco.


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