Laboratori D.I.Y. a Villa punk (Castelfranco emilia)

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flyer cinciana…Dopo la pausa estiva saremo a Mantova martedì 2 settembre!

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STOP AL PANICO, la Mostra (di Luciano Nadalini) è con noi!

STOP AL PANICO, LA MOSTRA È CON NOI!

Venerdì 16 maggio, ore 15:00 – Alcuni scatti fotografici sono stati rubati in pieno giorno dalla mostra “Bologna e i movimenti giovanili degli anni ’80 ’90” di Luciano Nadalini. I quadri sottratti ritraggono pratiche di autogestione e il nascere del movimento punk in città, l’esperienza dell’Isola nel Kantiere, del Pratello, tanti altri luoghi e frizzanti sottoculture.

IL FATTO – Alle ore 15:00 alcuni improbabili ladri da museo, agili come gatti nella buia notte, hanno fatto irruzione nel palazzo di piazzetta di San Giovanni in Monte. Con mani di fata e probabilmente dotati di tecnologie all’avanguardia, si sono impossessati di alcune fotografie, rapendole. Tra la folla attonita e i giornalisti presenti increduli, la voce di una presente tuona nella sala: “Le fotografie sono state rubate!”.

I LADRI – Si sa ancora pochissimo riguardo i malviventi protagonisti di questa rocambolesca avventura. Le mascherine che coprivano a malapena i loro nasi, infatti, stanno mettendo a dura prova l’identificazione dei loro volti. La loro scaltrezza, inoltre, degna di elefanti in un negozio di cristalli, ha reso impossibile qualsiasi tentativo di fermarli. Le indagini brancolano nel buio: “Di certo i banditi seguivano un piano minuzioso, studiato nel dettaglio da menti eccelse”. Chi saranno i misteriosi nipotini di Arsenio Lupin?

ULTIM’ORA – E’ appena giunta una rivendicazione a svelare il mistero sul caso delle foto rubate: “Le fotografie stanno bene, sono state trasportate ed esposte ad Atlantide. Non abbiamo intenzione di fare loro alcun graffio né chiederemo alcun riscatto, poiché questo è il nostro impagabile riscatto: se volete rivederle VIVE dovrete venire tutti ad Atlantide, dove sono tutt’ora esposte insieme ad altre immagini reali di condivisione ed autogestione. Qui gli scatti che ritraevano movimenti giovanili, sottoculture e controculture si sono finalmente ricongiunte al proseguimento della loro storia viva e pulsante…Qui, dove i punx non sono pezzi da museo, dove continuano le pratiche di autogestione, condivisione e autoproduzione; dove ESISTIAMO e R-ESISTIAMO contro le forze del male-comune che vogliono mummificare e museificare la nostra ESISTENZA. Qui, dove rappresentano in altro modo quello che non smettiamo mai di ripetere: ATLANTIDE R-ESISTE E RESTA DOV’È!

Nulla Osta, Atlantide Punx e Atlantide tutta

Bologna, 16 maggio 2014

Il video del colpo: https://www.youtube.com/watch?v=TtxU_LDQSpo

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Di porta in porta R-Esistiamo in autogestione! Venerdì 16 maggio dalle 17 alle 20

cropped-banner-atlantide-porte-copia1Di Porta in Porta R-Esistiamo in autogestione!

Un’esposizione vivente dell’autogestione contro la museificazione degli spazi pubblici, contro lo sgombero di Atlantide

C’è una Stra(na)Bologna, solo apparentemente sommersa. Una Bologna che r-esiste alla gentrificazione del centro storico prodotta da Eataly, alla speculazione e spettacolarizzazione del cibo promossa da F.I.C.O, che rifiuta la logica della sussidiarietà dietro la quale si nascondono lavoro gratuito, sfruttamento della cittadinanza attiva e precarietà, che si oppone alla riapertura del CIE e alla presenza in città di sedi neofasciste come quella di Casa Pound, che risponde #Io Decido! alle preghiere dei cattointegralisti misogini e lesbotransomofobi davanti agli ospedali pubblici.

E’ la Bologna dell’autogestione e dell’autorganizzazione, dell’autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, delle soggettività gay e trans, delle migranti e dei migranti, di precari-e e disoccupat*.

Quella che ha costruito e continua a costruire una cultura e una pratica viva della valorizzazione delle differenze, dell’antisessismo, dell’antifascismo e dell’antirazzismo, dell’antiproibizionismo e dell’antiautoritarismo, della libera circolazione delle persone e dei saperi. Quella che r-esiste allo sfacelo prodotto dal modello di sviluppo capitalista promuovendo relazioni sociali orizzontali e realmente cooperative. Quella che inorridisce di fronte all’idea che l’esperienza di Atlantide, che in quindici anni ha reso Porta Santo Stefano uno spazio pubblico comune femministatransfrociopunk, venga sgomberata e rimpiazzata da un museo. E’ la stessa Bologna che venerdì 16 maggio, dalle ore 17 alle ore 20, si ri-prenderà la città trasformando le sue Porte in un’esposizione vivente dell’autogestione, contro la museificazione degli spazi pubblici, contro lo sgombero di Atlantide. Atlantide R-esiste!

::: Programma (in aggiornamento) :::

Porta Galliera Porta delle Pratiche di autogestione in movimento con musica, palestre popolari, interventi antipro e rete delle mense autogestite.

Porta Mascarella Porta del diritto all’abitare, con le occupanti e gli occupanti di via Irnerio, via Toscana e via XXI Aprile.

Porta San Donato Porta Senza Frontiere, con mostra e materiali informativi verso la manifestazione #NoCieNoCara del 18 maggio.

Porta San Vitale Porta dei Ritmi R-esistenti, con la Sambalotta.

Porta Mazzini Porta dell’Autodeterminazione…di aborto libero e obiettori estinti! ♀♀

Porta Santo Stefano Porta della R-esistenza, concerti, apericena, debutto della Corale Atlantidea, Mostre viventi e qualche altra sorpresa con Atlantide e Berneri.

Porta Saragozza Porta Instant Drag, entri di un genere, esci di un altro!

Porta Lame Porta delle Arti Sociali, musica, video e danza con le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo.

::: Biciclettata solidale di Porta in Porta, con AntifaBikePunx: appuntamento alle ore 17 alla Porta delle Pratiche di autogestione in movimento (Porta Galliera)

::: Gran Tour delle Porte R-esistenti: appuntamento alle ore 19.00 alla fermata del 32 di fronte alla Stazione Centrale

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Schiavi nella città più libera del mondo; cronaca di un vaffanculo!

Oggi, Martedi 6 Aprile 2014, il collettivo Nulla Osta, più comunemente noto come “I punk di Atlantide”, ha fatto la sua prima apparizione pubblica da headliner.

10314721_705949589443734_1660751763518543978_nL’occasione è stata la mostra sui movimenti giovanili bolognesi della seconda metà degli anni 80/primi 90, in particolare sulle case occupate dai punk in Via Del Pratello, l’Isola del Kantiere, la protesta dei vassoi, il movimento della Pantera ecc.
L’evento ha avuto luogo a San Giovanni In Monte con la presenza degli assessori alla cultura Massimo Mezzetti e Alberto Ronchi.
Appresa la notizia, con la stessa veemenza di un branco di tarli che scavano nei nostri già provati cervelli; un dubbio amletico inizia a tormentarci: Isola nel Kantiere…Posto occupato…Punk…Hardcore…Posse…Autoproduzione…Musica come strumento di protesta…Parole, suoni, rumori contro l’apatia…Avanguardia…Autogestione…Cyberpunk… Sgombero!
Allora pensiamo alla gente che l’Isola la guardava da fuori: Terroristi…Barboni…Punkabbestia…Sporchi…Drogati…Delinquenti…Se c’era lui… Sgombero!
Poi apriamo gli occhi e pensiamo a noi ed il dubbio che ci attanaglia e non riusciamo a capire rimane.
Qualche birra scioglie la matassa creata da quelli che pensavamo fossero tarli e invece erano bachi da seta, nera, funebre.
Ecco il problema! La città, e non parlo di chi la vive, ma di chi la gestisce, che prima ti sgombera e dopo più di vent’anni riconosce la validità della tua esperienza con una bella mostra sulla tua storia!
Sconcertati ma ancora lucidi iniziamo a notare molte analogie tra quella che fu l’Isola nel Kantiere e quella che E’ (e rimane!) Atlantide.
Fatti i dovuti scongiuri decidiamo di attivarci.
L’esposizione, circa cento magnifiche foto in bianco e nero scattate dalla mano del fotografo Luciano Nadalini, racconta non solo la città giovane, ribelle e alternativa dopo gli anni Settanta, il fiore all’occhiello di chi per calmare gli animi fa trovare impacchettati e belli freschi i Clash in Piazza Maggiore; ma anche gli sgomberi dei posti liberati, ripuliti e riesumati dai compagni di quegli anni. Quasi fosse un atto di protesta che si unisce alla nostra, che non vogliamo vedere Atlantide sognatrice, libera e creativa; trasformata in un merdosissimo quanto inutile museo sulle porte della città.
Ormai è tutto chiaro: ci vogliono trasformare in pezzi da collezione per essere esposti tra una ventina d’anni in un museo con la didascalia “Punk vintage” attaccata al culo. Dobbiamo intervenire!
Di fronte a fotografi, giornalisti, ex occupanti dell’Isola, studenti, curiosi e personaggi che, per non rischiare querele ci limiteremo a chiamare “Agenti del sistema”; essendoci sentiti profondamente chiamati in causa, armati di striscione che recitava “Schiavi nella città più libera del mondo” (titolo di un 7″ compilation uscito nel 1982 prodotto dalla Attack Punk records, gestita dai RAF PUNK, che aveva sede al Berneri, proprio di fronte ad Atlantide…), di alcuni cartelli e dell’insostituibile plotone delle compagne degli altri collettivi che abitano Atlantide, abbiamo dato sfogo agli interrogativi che ci eravamo posti qualche riga sopra.10325387_705949482777078_7050325788463987981_n
Il concetto è molto semplice: non rompeteci le gonadi! Atlantide è lì e resta dov’è, con noi dentro!
Non ce ne frega niente del museo delle porte, non ce ne frega niente che tra vent’anni magari andrete a ripescare gli scatti dei migliaia di punx intervenuti ai nostri concerti, non ce ne frega niente di essere riconosciuti a posteriori del valore culturale che un posto come Atlantide rappresentava in città.
E potremmo andare avanti per ore su questi toni.
Non sappiamo se l’intervento sia riuscito o meno. Qualcuno ci ha capiti, qualcuno sicuramente no. Qualcuno ha fatto finto di niente e qualcuno, sentendo puzza di bruciato, non si è fatto vedere.
Quello che conta è che noi, bene o male, abbiamo ribadito il concetto: schiavi nella città più libera del mondo siete voi, perché noi siamo liber* da ogni bando, da ogni ipocrisia e da ogni museo mummificatore di esperienze. Andate affanculo!

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Nulla Osta – Atlantide punx Bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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17 maggio siamo al Telos (Saronno)

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ATLANTIDE SI MUOVE PER RESTARE DOV’E’ !!!

APPUNTAMENTO PER VENERDì 11 APRILE ALLE 18 IN PIAZZA DI RE ENZO!!!!

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Atlantide lotta per vivere

Atlantide è uno spazio comune, non (del) Comune

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Non è più tempo di camuffare le nostre esperienze di autogestione e autorganizzazione  iscrivendole in un registro. Non è più tempo per la “normalità” delle convenzioni.
Non è più tempo di permettere che ci mettano a(l) bando.
E’ il tempo di rivendicare a viso aperto tutto l’orgoglio per la nostra diversità.
Atlantide resta dov’è.

 

Info: http://atlantideresiste.noblogs.org/

Atlantide é la sede di gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk dal 1998.
Sono questi stessi gruppi che da allora hanno vissuto, fatto vivere e aperto alla città di Bologna e non solo, il cassero di Porta Santo Stefano.
Lo hanno fatto promuovendo libertà e autonomia per le donne, visibilità politica e (auto)organizzazione femminista e lgbtiq, autoproduzione e distribuzione culturale indipendente, socialità non mercificata.

La nostra forza sta in questa storia, ma é proprio questa storia che ci rende scomode.

Attraverso i recenti esiti di un bando per l’assegnazione dello spazio, ci fanno sapere che Atlantide deve morire e che i collettivi Antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti, Clitoristix/Quelle che non ci stanno e NullaOsta dovrebbero abbandonare il cassero in favore di tre associazioni completamente estranee alla sua storia più che decennale.

Per sostenerci firma qui la petizione scrivendo cosa ti piace di Atlantide http://www.autistici.org/atlantideresiste/

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22 dicembre a XM24, benefit per arrestati G8

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10 anni di punk tra Bologna e Modena

A volte succede che capita. In questo 2014 d.k. che sta arrivando succede che capita il decennale (incredibile a dirsi, ma è così!) di tre gruppi cresciuti nello stesso humus di rumore, idee costruttive, rabbia distruttiva ed esperienze difficili da dimenticare nonostante tutte le notti viziate in cui si è arrivati all’alba. Noi Baobab, NoWhiteRag e Infamia volenti o nolenti siamo nati nel pezzo di terra che passa tra Modena e Bologna, nelle stesse coordinate spazio-temporali e compiamo tutti 10 anni di attività! Quale miglior modo per festeggiare se non un’altro disastro insieme? Venerdì 17 gennaio vieni al Vecchio Son di Bologna con le più goliardiche e amichevoli intenzioni che puoi sfoderare, è una festa e ci sarà da divertirsi!

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